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  • Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2017, 10:27:38.

tropea mareggiata gennaio 2017

La conta dei danni è ormai stata fatta, ed al termine della somma il risultato è apparso ancora più drammatico di quanto ci si aspettasse. Sono bastate poche ore per spazzare via numerosi stabilimenti balneari di Tropea, per cui adesso, più che «lasciarsi andare a speculazioni e polemiche da “bottega”» è opportuno chiedersi «cosa abbia fatto, o abbia intenzione di fare il Comune per le forti mareggiate che hanno flagellato tutta la costa» e, ancor prima, «lanciare un grido di aiuto al governo regionale, sapendo che ne vale del futuro del turismo della cittadina, del fragile equilibrio economico calabrese e del futuro di decine e decine di posti di lavoro, e non da ultimo della sopravvivenza di tanti operatori turistico-balneari».

L’esortazione arriva da Riccardo Naccari, segretario provinciale dei Giovani democratici, a giudizio del quale urgono interventi mirati e programmati.

«La Perla del Tirreno – le sue parole - merita sicuramente una maggiore attenzione da parte della politica, da troppo tempo distratta rispetto alle sorti di uno dei suoi migliori centri turistici, in parte “ostaggio” dell’erosione che lentamente ed inesorabilmente continuerà a strappare parte dell’arenile mettendo sempre più a repentaglio le attività degli operatori. Poco hanno potuto, nel frenare il moto ondoso del mare, le opere di protezione realizzate, negli anni scorsi – la sua denuncia -. Le cosiddette barriere soffolte, impiantate davanti alle spiagge non solo non hanno tenuto ma avrebbero, addirittura, subito uno sfaldamento subacqueo. Ecco perché bisognerà dare a Tropea una risposta ed un intervento serio non dopo l’avvio della stagione estiva, ma nell'immediato, in caso contrario sarebbe un danno per tutti».