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  • Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2017, 21:50:46.

 

di GIUSEPPE CURRA’

Ha atteso che passasse qualche giorno, ma alla fine ha deciso di dire la sua. Caterina Signoretta, ormai ex sindaco del Comune di Ionadi, dopo le dimissioni di 7 consiglieri su 13 dei giorni scorsi, ha preso carta e penna. Non fa sconti e non risparmia nessuno, e «dopo aver ascoltato e letto lo sfogo dei sette consiglieri dimissionari», spiega, «ritengo doveroso spiegare ai cittadini di Ionadi le vere motivazioni che hanno portato al fallimento di questa amministrazione».

signoretta caterina ionadi

Ammette di essersi «pentita» di avere «ritirato le dimissioni l’8 dicembre. Avevo fatto quella scelta – sottolinea - principalmente per i tanti cittadini che mi avevano invitato a non mollare, i tanti cittadini che mi dicevano “possibile che non riuscite a trovare un punto di incontro?” e per alcuni componenti della Giunta che avevano una forte volontà di continuare, perché avevano messo tanto impegno, nonostante gli ostacoli». Proprio per questo, spiega di aver ascoltato il consiglio di quanti la invitavano a parlare con i consiglieri della lista, «i quali mi avevano invitata a formulare un programma con un rimpasto della Giunta. Questo mio programma che avrebbe dovuto essere una scelta libera, si è rilevato subito non accettato, le pretese avanzate erano per me non condivise ed avrebbero portato alla rottura con le persone che in questi 18 mesi mi hanno sempre dato fiducia,  per andare a favorire persone distanti e completamente assenti». Insomma, una sorta di “ricatto” politico che, secondo la Signoretta, sarebbe andato contro chi in quel programma ci aveva creduto. E, in tal senso, sottolinea l’amarezza nel «leggere e risentire rimarcare dal presidente del consiglio, circa la mancanza di dialogo». E non l’accetta questo l’ex sindaco che chiosa: «Fa comodo giustificarsi così, molto semplice». La «realtà» invece, incalza «è un’altra, il dialogo – spiega ancora - non l’hanno voluto, al contrario della Giunta (Ruffa, Calzone, Criseo, Iorgi) e del consigliere Narciso Signoretta che mi sono sempre stati vicini; insieme abbiamo lottato per riuscire a garantire i servizi e portare avanti una “baracca” che si porta dietro grossi debiti, fatti e rinviati negli anni».

Un distinguo, quindi, ritenuto necessario e, a quanti, «parlano di programma elettorale non osservato», Caterina Signoretta risponde che «è “è facile parlare” e loro sono stati molto bravi a farlo, invece di rimboccarsi le maniche e dare il loro contributo anche da semplici consiglieri». Dunque, è al presidente del Consiglio Prestia che si rivolge in merito a quanto dallo stesso dichiarato sul fatto che qualche assessore avrebbe preferito tenersi il “pennacchio”. A lui l’ex sindaco replica: «Le ricordo che questa legislatura è finita perché quel “pennacchio” era una sua pretesa, non si accontentava della nomina di assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Protezione civile, come le avevo proposto, ma voleva un pennacchio in più». Nessun giro di parole, insomma. e la consapevolezza che «questa esperienza mi ha fatto capire quanto sia importante la scelta dei componenti di una lista, ribadisco che un’amministrazione, come ho sempre cercato di sostenere dal mio primo giorno da Sindaco, deve essere formata da un solo gruppo unito e coeso senza fantasmi alle spalle o suggeritori. Spero – prosegue - che questa esperienza faccia riflettere un po’ tutti, bisogna cambiare questa politica spicciola aggrappata all’idea di protagonismo che mira a curare i propri interessi, sono orgogliosa di non appartenere a questo tipo di politica».

Un ringraziamento, invece, lo rivolge al «Partito democratico che nella persona del segretario provinciale Vincenzo Insardà, ha cercato di intervenire a far ragionare gli esponenti che hanno sostenuto e portato alla vittoria questa amministrazione. Come sostenuto dal segretario Insardà, pensiero che condivido pienamente, bisogna essere uniti e coesi, avere gli stessi obiettivi ed uscire con una sola voce per il bene collettivo. Non è stato  il caso della mia amministrazione dove c’erano più voci, con obiettivi di gruppo diversi». In tal senso, Caterina Signoretta ringrazia «le persone che mi sono state vicine, che mi hanno sostenuto ed incoraggiato ad andare avanti, in primis la giunta ed il consigliere Narciso Signoretta, a seguire i dipendenti con cui  ho avuto un ottimo rapporto di confronto e dialogo». E, infine, l’augurio di «buon lavoro alla dottoressa Maria Rosa Luzza che guiderà il nostro Comune fino alle prossime elezioni amministrative e spero che il popolo sappia scegliere con oculatezza e saggezza chi dovrà guidarlo in futuro».