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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Dopo l’espletamento della gara d’appalto nel mese di aprile, relativa al restauro conservativo di manufatti ceramici antichi, sono stati ultimati e consegnati i reperti tutti databili al medioevo e appartenenti al Museo Territoriale della Ceramica Medievale di Soriano Calabro. soriano ceramiche

I lavori di pulizia, restauro e di conservazione estetica, sono stati eseguiti dalla ditta Giuseppe Mantella di Isca sullo Ionio, sotto la direzione e consulenza scientifica della soprintendenza archeologica della Calabria. Il finanziamento è stato devoluto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

«Si tratta – fa sapere il sindaco Francesco Bartone – di oltre tremila pezzi tutti risalenti ad un periodo storico che va dall’anno mille al cinquecento, alcuni integri altri frammentari schedati, studiati e diversificati nella loro produzione formale, tecnica e decorativa e che saranno esposti in apposite vetrine – già realizzate - nel museo in via definitiva di allestimento». Ceramiche invetriate, ingobbiate, rustiche, a “bande rosse”, graffite: ceramiche artistiche, da cucina da farmacia, funerarie, testimoni di una civiltà che ha caratterizzato la vita culturale e sociale della Calabria, il Mediterraneo e l’attuale provincia di Vibo Valentia.

Il restauro ha portato allo splendore un importante e nutrito corpus di ceramiche da Soriano dette “graffite de Surianu”, appunto, databili alla fine del XV secolo. Infatti la cittadina ha avuto una forte tradizione dell’arte figulina conosciuta in tutto Regno di Napoli, tradizione ancora attiva fino agli anni ’60 del secolo scorso.