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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

tropea comune

Dopo la sentenza del Tar del Lazio, la politica nella città di Tropea sembra aver trovato nuova vitalità ed energie. Sicuramente per reagire e riprovare a dare una nuova via amministrativa alla Perla del Tirreno. Tornano dunque al proprio protagonismo le varie personalità politiche, che in questi giorni si sono alternati per riprendere posizione, o dichiararne nuovi.

Sopratutto per verificare l’esistenza o meno di una maggioranza consiliare tale per continuare l’esperienza ammnistrativa. Ultima, in ordine di tempo, il consigliere comunale di maggioranza Caterina Strano, la quale interviene sulle ultime vicende, riaprendo anche anche quelle del passato. In particolare, prendendo spunto proprio dalla sentenza, Caterina Strano riprende la vicenda che vide coinvolto l’allora assessore al Turismo del Comune Antonio Bretti, il cui mandato fu revocato dal sindaco Giuseppe Rodolico, dopo le polemiche sorte per avere dato il suo sostegno all’iniziativa del tuffo in mare per festeggiare il Capodanno, a cui partecipò tra gli altri, un uomo che risultò essere un sorvegliato speciale. Il sindaco Rodolico, allora, revocò la delega a Bretti per avere «con i suoi comportamenti, leso l'immagine del Comune allontanandosi dalle linee programmatiche dell'amministrazione». strano caterina tropea

«Alla luce di quanto espresso da più fronti sulla stampa in questi ultimi giorni - afferma oggi il consigliere Caterina Strano - tengo a chiarire alla città la mia posizione politica. Condividendo appieno l'invito pubblico del sindaco Giuseppe Rodolico rivolto alla sua ex maggioranza (di abbandonare i personalismi e gettare alle spalle tutto ciò che possa essere da ostacolo alla formazione della nuova compagine amministrativa), per il bene della nostra Tropea e nei fatti, colgo l'occasione per fare un passo indietro e rivolgere il medesimo invito all'ex assessore Antonio Bretti, in virtù proprio del percorso politico iniziato assieme nel 2014 e che ha portato alla vittoria della nostra lista “Tropea Futura”. La sentenza del Tar del Lazio, smontando anche l'episodio del tuffo di Capodanno, fa venir meno anche i presupposti del decreto sindacale emesso il 5 gennaio 2015, con il quale sono state revocate le deleghe di assessore al Turismo allo stesso Bretti. Questo offre oggi alla stessa compagine, all'epoca coesa e vincitrice, la possibilità di tornare a governare la città subito e concretamente. Da qui, il mio appello a cuore aperto al sindaco affinché ritiri quell'atto, richiami in giunta Bretti nuovamente come assessore al Turismo e ristabilisca quegli equilibri politici interni al gruppo che hanno portato alla nostra vittoria. La mia onestà politica, a questo punto, impone sì un passo indietro ma sempre in favore della città. Non voglio niente a livello personale - conclude - rivendico solamente l'accordo politico iniziale del “Gruppo Bretti”, fiduciosa che questo mio appello di riconciliazione venga accolto da entrambe le parti, aiuti a distendere gli animi e ad abbandonare realmente personalismi ed ipocrisie».