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  • Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2017, 20:52:15.

«L’amministrazione comunale esprime ferma condanna per il doloroso episodio incendiario che ha colpito la storica scuola di Zammarò della nostra comunità, testimone nei decenni precedenti di tanti importanti momenti del nostro convivere sociale e formativo». E’ questo l’incipit del messaggio di condanna espresso dall’esecutivo del Comune di San Gregorio, guidato dal sindaco Michele Pannia, che fa seguito al rogo che si è sviluppato venerdì sera all’interno dell’edificio della scuola della frazione Zammarò, al cui interno era ospitata anche la sede della Guardia medica.

pannia3Per il sindaco Pannia, dunque, e per tutta la sua squadra amministrativa, quel rogo è da condannare, così come da condannare è qualsiasi azione delittuosa che ferisce l’interà comunità civile. «Con grande rammarico e profondo - continua il messaggio - dispiacere prende atto di questa ignobile azione che offende tutti i cittadini. Non possiamo restare impassibili di fronte a certe sconsiderate azioni, le quali non possono trovare giustificazioni e comprensione di nessun tipo. Ci deve essere tolleranza zero per qualsiasi forma di vandalismo, soprattutto quando il bersaglio è una istituzione pubblica come la scuola, che è patrimonio di tutti e palestra di educazione e formazione delle nuove generazioni. Di fronte ad azioni siffatte, superato il momento dello sgomento e del dispiacere, dobbiamo certamente ed immediatamente reagire, con la forza e l’integrità che contraddistinguono le persone le cui vite sono animate dai valori fondanti del nostro convivere sociale. Quando una comunità subisce episodi delinquenziali che colpiscono strutture del patrimonio pubblico provocando non solo danni alle strutture ma causando l’interruzione di alcuni servizi pubblici importanti come l’assistenza sanitaria o il diritto allo studio, noi tutti dobbiamo riflettere e domandarci fino a quanto siamo disposti per le nostre famiglie e i nostri figli a considerare tutto quello che è pubblico come un qualcosa che ci appartiene e che dobbiamo difendere e tutelare. La nostra identità di comunità non può essere umiliata da una marmaglia che con tali atti tenta di cancellare quelli che sono le elementari regole di convivenza civile. Con la nostra Scuola Media così come è stata oggetto di vandalismo sarà impedito il regolare svolgimento delle attività didattiche e negato il diritto allo studio degli alunni. L'ennesima ferita alla nostra fatica quotidiana di poter dare un senso all’impegno che ormai da anni dedichiamo a tutte le famiglie della nostra comunità, ma soprattutto al futuro dei giovani di cui ci siamo fatti carico, ha oggi il sapore della sconfitta e della resa in un contesto sociale fortemente compromesso dalla cultura dell'illegalità. Episodi del genere non possono e non devono essere ammessi dalla collettività tutta. La violenza non ha futuro. La crescente barbarie nei confronti della scuola media a cui più volte abbiamo assistito in passato rafforza ulteriormente la convinzione che la scuola è presidio di legalità, ultimo avamposto di regole da rispettare, ma anche e soprattutto luogo di confronto e dialogo civile, estraneo a qualsiasi forma di violenza. In questi anni con diverse iniziative ai nostri ragazzi abbiamo cercato di trasmettere non solo i principi elementari di convivenza civile ma anche la logica del rispetto e sani principi, radicati invece tra i loro coetanei più fortunati. La nostra sconfitta passa attraverso la constatazione in alcuni di loro dell'assenza della speranza, la stessa assenza che oggi ha colpito noi tutti».

Quest’ennesimo deprecabile episodio, comunque, non farà arrendere l’amministrazione tutta dal continuare «con impegno e abnegazione»; per questo si rivolge direttamente ai cittadini spronandoli a reagire uniti: «Vi chiediamo con forza un tangibile segno di sostegno in nome di quella comunità a cui tutti noi apparteniamo. Noi non molliamo e così alla fine dell’anno scolastico in corso, come amministrazione comunale, assegneremo tre piccole borse di studio per i migliori alunni delle tre classi della scuola media a ricordo dei nostri storici maestri che tanto hanno contribuito per diverse generazioni alla nostra formazione culturale e sociale».