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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

parco ruggero mileto

di GIUSEPPE CURRA'

A poche ore dall’attesa cerimonia di apertura al pubblico del Parco archeologico di Mileto antica, prevista per sabato mattina alle 10, arriva l’ulteriore bella notizia: il progetto “La Città di Ruggero” presentato dall’associazione culturale “Mnemosyne” alla seconda edizione dell’Aviva Community fund è risultato tra i vincitori e, quindi, accederà ai 7.500 euro di finanziamento previsti. La realtà vibonese presieduta dall’archeologa Cristiana La Serra, mesi fa è stata chiamata dal Comune con il gruppo “Medma” a gestire il sito che nell’anno mille ospitava la città elevata da Ruggero d’Altavilla a capitale della propria contea.

Un parco di grande importanza, tra l’altro unico di epoca medievale nel Meridione d’Italia, che grazie a questo prezioso contributo potrà essere oggetto di ulteriori interventi di valorizzazione, fruizione e accessibilità. Nello specifico, il progetto "La Città di Ruggero" proposto da “Mnemonyse” punta a rendere pienamente fruibile il sito archeologico e a far comprendere l’affascinante storia che serba a quelle categorie sociali che, per vari motivi, ne sono escluse. In particolare, lo sguardo sarà rivolto ai disabili non vedenti e ipovedenti, alle persone affette da Sindrome di Down e ai minori immigrati. In tale contesto, duplice il piano di intervento elaborato, espletato in modo specifico per ogni categoria attraverso un ciclo di incontri laboratoriali e la realizzazione di percorsi di visita adeguati, da proporre presso i locali e nelle aree verdi del Parco archeologico di Mileto vecchia e all’interno delle sale del locale Museo statale.

Per le persone non vedenti o ipovedenti verranno realizzate delle attività pratiche aventi come tema “La ceramica in archeologia” dove, successivamente a brevi lezioni introduttive, ogni singola persona potrà partecipare costruttivamente alle attività conoscitive e di studio che partendo dai cocci rinvenuti in uno scavo arrivando al manufatto musealizzato. Nel Museo statale, con l’ausilio dei volontari, verranno organizzate delle esperienze pluri-sensoriali finalizzate a far conoscere la materialità dei reperti ivi conservati, coadiuvati da particolari effetti uditivi in cui, tra suoni e racconti, si farà rivivere l’epopea della conquista normanna della Calabria.

Per quanto riguarda le persone affette da Sindrome di Down, invece, sarà proposto il laboratorio “Dalla terra, con le mani”, riguardante una serie di attività concentrate alla realizzazione di manufatti in argilla. “Scavando si impara”, infine, è il titolo del laboratorio rivolto agli immigrati minorenni, allo scopo di trovare un momento di integrazione basato sia sulla praticità del lavoro archeologico che sulla conoscenza del patrimonio culturale locale. Il tutto si completerà con la realizzazione di percorsi educativo-didattici da realizzare nel Parco Archeologico di Mileto, con tanto di pannelli plurivalenti dotati di contenuti per normodotati, della trascrizione in caratteri Braille e della traduzione in inglese, francese ed arabo delle informazioni storico-archeologiche ivi presenti.