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  • Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017, 22:55:07.

Sono stati scoperti i due soggetti autori del taglio e furto di circa 30 piante di faggio e castagno in località Scaletta-Furia di Spadola, ricadente all’interno del Parco Naturale Regionale delle Serre, in terreno di proprietà della Regione Calabria - Azienda Calabria Verde. E’ la risultanza di un’attività d’indagine condotta nei giorni addietro dai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Serra San Bruno, guidati dal tenente colonnello Giuseppe Gulli.

forestali carabinieriL’area in questione, proprio per il continuo perpetrarsi di furti di piante, era attenzionata da alcuni giorni mediante l’utilizzo di più videocamere. Dalle riprese visionate è stato possibile accertare con chiarezza l’opera effettuata da due uomini. Sceglievano le piante da abbattere, procedevano al taglio ed al sezionamento mediante motosega, agganciavano il materiale legnoso sezionato al verricello di un trattore gommato e lo asportavano. Si notavano, i due, anche mentre occultavano le ceppaie coprendole con fogliame e rami secchi, cancellare le tracce del trattore ed inoltre, forniti di pala e piccone, dirigersi nel punto in cui la strada era inaccessibile.

Difatti, qualche decina di metri più a valle, trasversalmente alla sede viaria era stata creata una trincea, sicuramente per impedire l’accesso ad altri veicoli al sito in questione. Individuati gli autori come persone del luogo, di cui una di origini rumene, i militari hanno effettuato un sopralluogo all’interno della proprietà di uno dei due. Qui, depositata su un piazzale, vi era una catasta di circa 200 quintali di tronchi, tagliati di recente, aventi le caratteristiche, sia di specie che di dimensioni, del materiale trafugato; vi era, tra l’altro, parcheggiato un trattore gommato identico a quello utilizzato, e ripreso nei filmati, per asportare le piante. Non riuscendo a giustificare la legittima provenienza del materiale legnoso, i due soggetti sono stati denunciati presso la competente Autorità Amministrativa ed il materiale legnoso posto sotto sequestro. Pertanto, gli stessi dovranno rispondere per taglio abusivo, furto e danneggiamento di piante, per violazione al vincolo paesaggistico ed idrogeologico, nonché per violazione alla normativa sulle aree protette.