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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 tar calabria

di GIUSEPPE CURRA’

Tutto regolare, per il Tribunale amministrativo regionale il mancato sopralluogo non implica obbligatoriamente l’esclusione dell’impresa partecipante dal bando. Viene rigettato, quindi, il ricorso presentato dall’impresa “Duo Service srl” contro il Comune di Briatico e nei confronti della cooperativa sociale “Athena Servizi”, teso all’annullamento dell’ammissione alla procedura di gara per l’affidamento del servizio di trasporto scolastico delle scuole dell’Infanzia, primarie e secondarie di primo grado, anni scolastici 2016/2017 e 2017/2018, e all’annullamento dei verbali di gara del 16 febbraio 2017, del 23 gennaio 2017 e del 6 febbraio 2017 di ammissione delle contro interessate alla gara.

Nello specifico, per i giudici del Tar, pronunciatisi nella giornata di ieri, la clausola del bando in questione non impone espressamente «l’esclusione dell’impresa partecipante per il mancato sopralluogo»; né qualifica tale attività strumentale «alla conoscenza dello stato dei luoghi come presupposto necessario per la formulazione di una consapevole offerta», bensì «con una specificazione che è invece espressa chiaramente», prevede che il sopralluogo può essere effettuato «in piena autonomia da ciascun operatore, senza il coinvolgimento necessario dell’amministrazione», cosicché «ai fini della partecipazione non era obbligatorio allegare l’attestato di visita dei luoghi».

 A questo, va in ogni caso aggiunto che, «visti i motivi in diritto dedotti», un’eventuale espressa clausola di esclusione contenuta nella lex specialis «sarebbe stata nulla per contrarietà con il principio di tassatività della legge generale del 2016», poiché nessun principio generale né una norma di dettaglio prevedono la obbligatorietà del sopralluogo per i contratti di appalto di servizi. Oggetto del contendere, l’appalto che, con un valore stimato di 80mila euro, comprensivi di oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, affida per due anni il servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole site nel Comune di Briatico, da svolgersi anche per servizi estemporanei (da plessi scolastici ad impianti sportivi, istituti culturali e uscite didattiche) e anche fuori dal territorio comunale, previo rilascio di specifica autorizzazione. Nel caso in questione, il Comune di Briatico era difeso dall’avvocato Antonello Fuscà, la cooperativa sociale “Athena Servizi” dagli avvocati Giuseppe Tuccio e Mariarosaria Orlando.