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  • Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2017, 20:52:15.

Prosegue con un botta e risposta di recipoche accuse la polemica all’interno del palazza municipale di Maierato, tra il primo cittadino ed il gruppo di opposizione formato dai consiglieri Sergio Rizzo, Francesco Barbieri e Domenico Liberto, circa la mancanza del parere del revisore dei conti a corredo del Bilancio Previsione 2017 che andrebbe discusso e approvato nella convocazione del Consiglio comunale.

maierato comunePer i consiglieri di minosranza, non sono bastate le rassicurazioni del sindaco Silvaggio, ed oggi tronaro a reiterare la richiesta di revoca della convocazione del Consiglio, certi delle loro ragioni. «I sottoscritti Sergio Rizzo, Francesco Barbieri e Domenico Liberto, in qualità di consiglieri comunali del Comune di Maierato, precisato che agli atti del Consiglio non era presente alcun parere del revisore in data 14.04.2017, per come verificato e discusso con il segretario comunale di Maierato e l’assessore Vallone, i quali a seguito di richiesta verbale, avevano rassicurato gli scriventi che avrebbero trasmesso a mezzo mail i quadri riepilogativi del bilancio 2017 e gli allegati più rilevanti e considerato, ancora, che fino alle ore 14 del 18 aprile lo stesso parere non era stato ancora acquisito agli atti, riteniamo opportuno ribadire la richiesta di revoca dell’avviso di convocazione del Consiglio comunale perché convocato in maniera non conforme con quanto previsto dall’art.22 del vigente regolamento di contabilità». I consiglieri, inoltre, fanno espressa richiesta di conoscere «la data e le modalità di trasmissione del predetto parere, con il relativo numero di protocollo di acquisizione del Comune di Maierato».

«La presente richiesta - sottolineano i tre consiglieri - riveste carattere di urgenza stante l’importanza degli argomenti oggetto della presente comunicazione e viene trasmessa al Prefetto di Vibo Valentia e al comandante della Stazione dei Carabinieri di Maierato per tutti i provvedimenti di competenza. Gli scriventi si riservano fin d’ora di adire le vie giudiziarie al fine di dimostrare la correttezza e la veridicità di quanto affermato nella presente nota ed in quella precedente».