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  • Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2017, 21:58:46.

mancini zambrone

Nell’aprile del 1967 il ministro per i Lavori pubblici, Giacomo Mancini si recava in visita ufficiale presso il Comune di Zambrone. Oggi quell’importante evento è ricordato dal primo cittadino di Zambrone, Corrado L’Andolina, come una importante pagina di storia, da cui trarne importanti stimoli e spunti di riflessione. 

«Quella visita rappresentò un vero e proprio spartiacque. Grazie al suo intervento vennero realizzati: alloggi, fogne, strade e potenziata la rete idrica e quella della pubblica illuminazione. Il ministro per i Lavori pubblici, Giacomo Mancini, calabrese, socialista e meridionalista garantì alla comunità quelle risorse che diedero ai centri abitati comunali un nuovo volto e un’immagine protesa alla modernizzazione. Onore e merito a chi organizzò quell’incontro e ad un ministro che venne a visitare un piccolo paese della Calabria per contribuire, con decisione, alla sua crescita e al suo sviluppo. Ancora oggi, quando i protagonisti di quell’incontro rievocano la visita risultano emozionati e orgogliosi allo stesso tempo. L’emozione deriva dall’impietoso incedere del tempo e dal ricordo dei sacrifici che precedettero quella visita. L’orgoglio, dalla forza di essere stati utili al paese e alla comunità. La Zambrone di allora credeva nell’emancipazione, nella sua capacità di riscatto. Una fortissima tensione ideale segnava i protagonisti di quell’epoca. Tensione che fece di quegli interpreti, grandi amministratori e politici raffinati capaci di dare linfa e una prospettiva d’avvenire a una comunità ancorata ad un contesto regionale in ritardo con la storia. Sono pochi i protagonisti di quella stagione ancora in vita. Ma ogni volta che raccontano quell’indimenticabile visita, la narrazione si arricchisce di dettagli, di variegate sfumature, di un nuovo elemento. Al ministro e a chi rese tale incontro possibile non si può che esprimere, a distanza di mezzo secolo, la più sincera e profonda gratitudine. E ciò perché uomini di buona volontà, carichi di valori e senza ricevere nulla in cambio segnarono un momento storico per Zambrone. Una bella pagina di storia che a distanza di cinquanta anni esatti si avverte la necessità di ricordare. Per senso di gratitudine, si ribadisce, ma anche per trarre stimoli e spunti che solo se ancorati alla nostra memoria storica possono concretizzarsi in obiettivi efficaci e fecondi».