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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

«Valorizzare l’arte in tutte le sue diverse forme espressive; costituire un punto di incontro per gli artisti calabresi; riaccendere i riflettori per rilanciare la cultura come momento aggregante e stimolo per l’economia»: sono questi alcuni degli obiettivi che si prefigge l’associazione di volontariato culturale “Sole Nero”, costituita nei giorni scorsi a Serra San Bruno e che vede tra i promotori l’artista, figlia d’arte, Rossana Gambino (nella foto), il giornalista Salvatore Berlingieri e alcuni giovani accomunati dalla passione per la cultura.

gambino rossanaUno spazio reale, dunque, per facilitare il confronto tra gli artisti locali, avviando anche percorsi di sperimentazione con la letteratura e la poesia calabrese. Un progetto ambizioso, che nasce in terra di Calabria, per diffondersi nel resto del Paese e proiettare l’immagine di una regione che vuole fare della cultura il suo punto di forza. 

Originale l’iniziativa scelta dal sodalizio per presentarsi al pubblico calabrese. Un titolo che fa subito pensare ad un dialogo culturale tra due persone: “Quando la penna incontra il pennello”, che inaugura un nuovo percorso artistico, fondendo sapientemente la letteratura con la pittura. Una trasposizione su tela dell’opera “Calabria erotica” di Sharo Gambino, che sarà allestista a Vibo Valentia nei prossimi giorni.

La mostra vuole segnare l’avvio di un percorso innovativo, amalgamando, fondendo sapientemente la letteratura con la pittura. Il tutto prendendo spunto da «un’antologia di letteratura calabrese erotica», dove, per come si legge nell’opera oggetto di studio, «il tema dell’eros diventa indagine sui sentimenti umani, sui costumi popolari e sulla figura della donna, oggetto e vittima del desiderio maschile… L’eros è visto come energia potente e vivificante, gioco e divertimento, simbolo di una cultura popolare che trae proprio dalle emozioni primitive il suo vigore e il suo felice spazio di libertà, espresso con voce anarchica e trasgressiva». 

A trasportare su tela l’opera del grande scrittore calabrese sarà Rossana Gambino, dotata, come è stata definita dalla critica, «di un non comune talento figurativo e di una fertile sensibilità d’artista. Capacità che, negli anni, coltivata con pervicacia, sono state il centro di una maturazione personale e di un progetto di vita, di veicolo di affetti familiari, nonché la forma di un legame con i luoghi di appartenenza».

Un evento nell’evento, dunque, che coniuga la letteratura con la pittura, lasciandosi contaminare anche dai versi della poesia popolare, e che segna il ritorno all’arte di Rossana Gambino, pronta a stupire ancora una volta il pubblico con il suo estro creativo e la sua capacità di suscitare emozioni forti.