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  • Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2017, 22:55:07.

 MAFIA giovani generica

Carissima Signora Montinaro,

volevo innanzitutto ringraziarla della testimonianza che questa mattina ha portato presso la Scuola di Polizia di Vibo Valentia, testimonianza che sicuramente ha insegnato molto a tutti i presenti e soprattutto ha conferito motivazioni e coraggio a noi giovani, che ci approcciamo ad essere protagonisti di una realtà tutt'altro che semplice.

Volevo fare una considerazione, che per vari motivi non ho potuto fare di persona. E me ne pento amaramente. Ad ogni modo, ci provo ora.

Si è parlato molto di mafia, boss e quant’altro: tematiche gravi, le quali meritano particolare attenzione e che senza ombra di dubbio necessitano di una presa di posizione forte e decisa da parte di tutti noi. Ma concentrandoci, durante l'evento, sul capomafia nella piazzetta di paesino o sul figlio del boss al bar a cui offriamo il caffè, abbiamo perso di vista la nostra quotidianità. Quella scolastica, per esempio. Infatti, proprio a Scuola, sede della cultura e della formazione di Persone, quante volte molti docenti penalizzano l'impegno e, di contro, favoriscono l'incompetenza dei "figli di papà"? O più in generale: quanti dirigenti scolastici, impiegati vari o, per includere tutti, funzionari dello Stato si arrogano il diritto di privilegiare il cugino o l'amico dell'amico? E questa cos'è, se non mafia?

Anzi, tutto questo è peggio della mafia. Perché dal boss e i suoi "picciotti", come molti sottolineavano stamattina, ci difendono in modo molto efficace le forze dell'ordine. Ma il resto dei corrotti e ingiusti vive accanto a noi. E loro sono il vero pericolo!

Perciò diffidiamo. Diffidiamo di chi, con giacca e cravatta si dimostra apparentemente contro certi fenomeni locali. Forse la mafia è proprio lì. Quindi sì, bisogna aprire gli occhi e prestare molta attenzione. Riprendendo un concetto dall'intervento di sua eccellenza sig. Prefetto Longo, «gli eroi non sono mai esistiti. Ci sono solo persone che nella loro onestà, in situazioni particolari, lo sono diventati». E noi giovani diventeremo eroi, non tentando di cambiare il mondo, ma semplicemente prendendoci ciò che ci spetta di diritto, reagendo con rabbia alle ingiustizie quotidiane.

Questa è la vera MAFIA. Tutto questo è ciò che davvero ci sta rubando presente e futuro in un Sud tanto bello quanto problematico.

La ringrazio di tutto.

È stato un onore averla conosciuta.

Un alunno del Liceo Scientifico "G. Berto"