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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 Nicotera anolf incontro 1

“Mediterraneo, crocevia dei popoli” è stato il tema al centro dell’incontro promosso dall’Anolf (Associazione nazionale oltre le frontiere), dal Centro servizi volontariato e dalla Cisl Catanzaro Crotone Vibo, presso l’Istituto omnicomprensivo “Bruno Vinci” di Nicotera, al quale hanno partecipato tantissimi alunni, docenti, giornalisti, sindacalisti e dei membri dell’associazione che si occupa dell’accoglienza dei migranti sul territorio Da donna a donna – onlus.

“La lunga strada di profughi e migranti: geopolitica del mediterraneo e minori non accompagnati” il leitmotiv della riflessione per accendere i riflettori sulla politica dell’immigrazione europea ed italiana. Un momento di dibattito e confronto, «che ha favorito – spiegano gli organizzatori - un proficuo scambio di emozioni all’insegna dell’incontro delle diverse etnie, considerato che erano infatti presenti in sala i ragazzi emigrati dall’Africa ospitati nelle strutture ricettive di Joppolo, di cui alcuni frequentanti il liceo classico nicoterese da quest’anno scolastico». Tutti insieme, quindi, attraverso canti e testimonianze che alcuni ragazzi hanno voluto offrire.  

Nicotera anolf incontro 2Il convengo, moderato dal giornalista Antonio Ricottilli, è stato introdotto dalla dirigente scolastica Marisa Piro, che ha sottolineato il ruolo capitale della scuola per l’integrazione dei giovani, illustrando il percorso didattico e formativo degli allievi stranieri inseriti nelle classi liceali. Quindi, ad intervenire sono stati Sergio Pititto, segretario generale della Cisl di Vibo Valentia, il quale ha rimarcato «il ruolo di mediazione che il sindacato espleta e l’arricchimento umano che i migranti minori porgono quotidianamente alla sede sindacale vibonese, dove è attivo un apposito sportello di ascolto e un banco del farmaco proprio per i migranti»; Florinda Albina, presidente del Consiglio Comune di Joppolo, che invece ha snocciolato i dati sull’immigrazione nel 2017 nella zona costiera e l’impatto socio-ambientale nel centro di Joppolo, dove esiste una micro-accoglienza diffusa del tutto positiva. A seguire, Joan Azzurra Pelaggi, organizzatrice del convengo in veste di presidente dell’Anolf di Vibo, nonché presidente dell’associazione Da donna a donna onlus, si è soffermata sulla normativa vigente sull’immigrazione, sul decreto Minniti sui minori non accompagnati e sulle ultime novità legislative. È toccato, poi, al dottore Mario Condoluci, dirigente dell’Asp di Vibo Valentia, relazionare sull’accoglienza sanitaria che viene offerta anche da medici volontari come lui, alle prese con le patologie mediche dei migranti, chiarendo che non esistono tutti i ventilati rischi di malattie legati al fenomeno migratorio; mentre, infine, la giovane Aziza El Ghouazi, neo-eletta presidente regionale Anolf, ha presentato l’associazione e la sua opera riguardo profughi e migrati in Italia.

Quindi, una parentesi letteraria con la scrittrice Maria Concetta Preta che ha presentato in anteprima il suo racconto didattico “Gli occhi neri di Aisha” che sarà adottato alla scuola media di Joppolo: un libro coraggioso indirizzato ai ragazzi e ai loro docenti e ai genitori, che affronta la tematica dell’immigrazione dal punto di vista dei bambini. La scrittrice ha tenuto una lezione multimediale su: “La primavera dei popoli arabi, le guerre nel Mediterraneo e la vicenda di Aisha, da Tripoli alla Calabria”. Molto partecipata la lettura della sua lirica: “Mediterraneo”, incentrata sul melting pot delle culture mediterranee che si contaminano da sempre nella storia antica e recente e la Calabria, terra da sempre instabile, portata alla fuga e al movimento, predisposta all’accoglienza, com’è il caso virtuoso di Riace e Badolato.  

A chiudere il convegno, rallegrato dalla performance canora dei ragazzi istruiti dai loro professori, Saady Mohamed, presidente nazionale Anolf, che ha affermato il ruolo che la società reale ha nell’impatto sul territorio dei profughi e dei migranti, maggiormente se si tratta di minori non accompagnati, i quali non possiedono la nozione di “multiculturalismo” e andrebbero debitamente formati anche nelle scuole dei loro paesi, prima di sbarcare in Italia. Per una convivenza pacifica all’insegna del pluralismo, quindi, ha sottolineato come sia necessario un tavolo di confronto continuo tra Occidente e Islam, per offrire una debita formazione alla fascia di riferimento della quale il convegno si è interessato: i minori, «perché in loro – ha concluso - sia italiani, sia stranieri, sta il futuro del mondo e saranno loro a fare la differenza». 

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