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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

rosa scafa

Da Vibo Valentia è andata via quando aveva solo 22 anni, ma il suo nome, benché ormai sia più conosciuta a Triste, dove al tempo raggiunse la sua famiglia, rimarrà comunque nella memoria della città, perche lei, Rosa Scafa, di tutte le poliziotte può essere considerata la mamma, essendo stata la prima ad aver indossato l’uniforme blu.

Correva l’anno 1951, Rosa, come tutti i giovani era in cerca di lavoro quando venne a sapere dei corsi della polizia locale femminile. Con una domanda presentata proprio l’ultimo giorno riuscì ad entrare al terzo corso della polizia femminile organizzato e voluto dal governo militare alleato, sino all’approdo alla

Buoncostume, all’epoca molto attiva a causa della grossa presenza delle prostitute attirate a Trieste dalla costante presenza dei soldati anglo-americani. Tra i suoi compiti proprio l’assistenza ai minori e ed alle donne periodicamente sottoposte, proprio per via del particolare lavoro svolto, a controlli medici.

 «Un giorno – ha ricordato Rosa in un’intervista - mi è capitato un servizio: dovevo assicurarmi che una di queste donne si sottoponesse alla visita medica. Nel furgoncino e per tutto il tragitto mi guardò di traverso ma io continuai a trattarla con gentilezza. Quando arrivammo all’ospedale Maggiore la macchina si fermò e da sotto la manica del vestito la donna tirò fuori una lametta, poi mi disse. ”Con questa oggi avrei dovuto sfregiare la poliziotta che mi avrebbe accompagnata al controllo. Ma lei è diversa. Non sono mai stata trattata così”».

Qualche anno dopo, ossia quando nel 1959 fu istituito il Corpo di Polizia Femminile di Stato, Rosa Scafa decise di fare la poliziotta all’ufficio servizio sociale per i dipendenti e i loro familiari. Da allora solo dedizione e passione sino al 1985, anno del pensionamento.

Poi, nel 2010, in occasione dei 50 anni della presenza delle donne nelle forze di polizia, il riconoscimento inatteso ma tanto gradito: l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana direttamente ricevuta dall’allora presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano in piazza del Popolo a Roma, onorificenza  consegnato nel 2011 all’ex sindaco Nicola D’Agostino, in segno di immutato attaccamento alla città che l’ha vista nascere e crescere prima della sua messa a disposizione della società.