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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

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Non solo competizione. Non solo gare. Anche, ma non solo. Perché dietro ogni corsa, dietro ogni maratona, ci sono sempre centinaia di storie. Storie di passione, di amicizie, di impegno, di solidarietà e anche di integrazione. Così, è stato anche alla X edizione della Stracittadina di Amantea, gara podistica su strada di 10 km, che si è svolta domenica sul lungomare di Amantea. Un’occasione per coniugare sport e solidarietà, organizzata dall’Avis comunale di Amantea e dall’Asd Moving Amantea, in collaborazione con il Comitato provinciale Libertas, il Comitato provinciale e regionale Fidal e con il patrocinio del Comune di Amantea.

E contestualmente alla gara competitiva, si è infatti tenuta anche la “Corsa della Solidarietà”, Trofeo Avis Dario Metallo, ovvero una gara non competitiva di 5 km aperta a tutti e delle gare dimostrative chiamate "Piccole Gocce Crescono" per i più piccoli.

Una manifestazione per dare voce allo sport, quello sano, dove l’agonismo è solo parte di un percorso. Quello sport che, ormai, vede sempre in prima linea l’Atletica San Costantino Calabro, guidata dal presidente Raffaele Mancuso, presente ai nastri di partenza della gara non competitiva con Carlo Vallone e Abdul Hirpho i quali, al termine di una bella prestazione, nonostante il caldo hanno conquistato rispettivamente secondo e terzo gradino del podio. 

Nella gara competitiva, invece, l’Atletica San Costantino Calabro ha visto in “corsa” gli atleti Tommaso Fortuna, che si è aggiudicato il secondo gradino del podio nella sua categoria, e Antonino La Torre, Vittorio Macrì, Rosario Rotolo e Raffaele Mancuso, che si sono messi alla prova sul percorso di 10 km per migliorare i propri personal best. Una giornata molto calda che non ha certo aiutato gli atleti in gara, ma come sempre la passione è stata capace di fare superare ogni ostacolo. E non sono mancate, infatti, le belle prestazioni degli atleti del gruppo di San Costantino Calabro che hanno migliorato i propri tempi personali, proiettandosi già verso le prossime sfide.

«Fisica o mentale – spiega il presidente - la fatica ci è accanto in tutta la frenesia delle nostre giornate. Al lavoro, nelle incombenze quotidiane come portare le borse della spesa, nei piccoli lavori di casa ci ritroviamo spesso a fare fatica, a combattere con essa, a domandarci cosa ci sia di giusto nel farne così tanta e a sognare una vita di relax. Poi però, inevitabilmente,ci inventiamo sempre qualcosa per faticare, e noi runner siamo dei maestri in questo: siamo così folli che facciamo fatica anche per divertirci e ci divertiamo nel fare fatica».

Corsa che diventa parte della propria vita, insomma, un impegno che ripaga e anche ad Amantea è una lezione di vita quella che ha lasciato il segno. Perché il “campo” racconta anche di una storia di integrazione: la storia di Abdul, un ragazzo Etiope minorenne giunto in  Italia qualche mese per sfuggire alle difficoltà della sua terra di origine, attualmente ospite nel centro di accoglienza "Il sole che splende" a Jonadi. Aveva chiesto ai suoi educatori di potersi unire al gruppo di San Costantino Calabro per praticare questo sport, la corsa, che praticava già al suo paese di origine. E così è stato. Sport e integrazione, un connubio di amicizia e di accoglienza che va oltre ogni colore. Perché è questo lo sport che ci racconta l’Atletica San Costantino. Sport che è vita, maestro di vita. 

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