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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

Agazzi scuola teatro

Proseguono gli appuntamenti messi in agenda dalla scuola Agazzi. Un percorso fatto di cultura, sui passi del progetto “La scuola e le arti”. Una scuola che ha deciso di essere protagonista, forte del suo passato e della sua storia, ma proiettata soprattutto nel futuro. E, infatti, la scuola primaria vibonese, diretta da Giovanni Ielo, giunta al suo quarantacinquesimo anno d’attività, si è sempre distinta per il suo metodo alternativo di insegnamento, un metodo che coinvolge spesso e volentieri attività trascurate dai programmi ministeriali, inserendoli con merito all'interno dell'offerta formativa. Un modo per andare oltre, insomma, per accompagnare i piccoli nel domani, passo dopo passo. Sui banchi, nei laboratori, dando voce alla loro creatività e al loro sentire.

Dopo la “musica” è stato, quindi, il teatro, il protagonista della seconda serata dedicata alle arti. L’arte teatrale è, infatti, un perno ormai imprescindibile all'interno dell'offerta formativa della scuola. E sono stati proprio gli allievi dei tre corsi di Teatro della scuola Agazzi ad animare una serata ricca di gioia, risate ed emozioni di ogni tipo.

Ad aprire i piccolissimi allievi del corso Baby: Cristina Barbuto, Chiara Ceravolo, Eduard Franzè, Annapaola Grillo, Giovanna Lo Schiavo, Alessandro Mancuso, Domenico Mandaradoni, Elena Marrella, Nicola Paglianiti, Elisabetta Pugliese, Valentina Rubino, Antonio Suriani e Stella Teti, protagonisti di un piccolo sipario dal titolo “La battaglia dei colori”, un testo che, con leggera ilarità, racconta la storia di una vecchia scatola di matite, abbandonate ormai da tempo dal loro padroncino. Le matite, ormai stufe della loro situazione, non fanno altro che litigare. Sarà l'esigenza di disegnare un arcobaleno a restituire la pace alle piccole matite.
A seguire gli allievi del corso Kids, protagonisti già l'anno scorso a Grosseto con “Abbasso la mafia” di Maria Grazia Teramo e Francesco Carchidi, spettacolo vincitore del Premio Giorgio Gaber, sezione scuole elementari. Martina Arena, Alessia Barbuto, Wanda Cosentino, Diletta Durante, Margherita Ferraro, Sabrina Florio, Manuela Ielo, Alessandro La Fortuna, Andrea La Fortuna, Ambra Lo Bianco, Gloria Modafferi, Alice Primavera, Cecilia Pronestì e Noemi Turetta hanno portato in scena “Iqbal”, un copione di Maria Grazia Piersante che approfondisce la vicenda legata a Iqbal Masih, bambino pakistano che all'età di soli 10 anni si è ribellato, alla mafia dei tappeti che, in Pakistan, così come in altri paesi limitrofi, costringe a lavorare disumanamente milioni di bambini. Iqbal diventò un sindacalista, ma all'età di appena 13 anni fu ucciso dalla stessa mafia dei tappeti.
A chiudere la serata il neonato corso Young, che ospita ragazzi esterni alla scuola, frequentanti le scuole medie e superiori. Velia Ferrazzo, Sara Florio, Riccardo Florio, Giorgia Ielo, Fatima Malara, Giorgia Russo, Lorenza Sgrò e Andrea Vacatello, hanno portato in scena “Gli Uccelli” di Aristofane, in una rivisitazione di Francesco Aiello, Francesca Gariano e Graziella Spadafora. Qui, i protagonisti Evelpide e Pistetero si ritrovano ad abitare nel mondo contemporaneo. Stanchi di tutte le ingiustizie dei loro tempi, chiedono ai santi se sia possibile fondare una città nel cielo. La città dei sogni Nubicuculia, però, non restituisce la pace al mondo, raggiungibile solo attraverso l'amore.

Anche quest'anno (per il quarto anno di fila) è stata Maria Grazia Teramo, in compagnia del suo collaboratore Francesco Carchidi, a tenere il laboratorio teatrale. Il suo metodo si propone di utilizzare il teatro nella sua forma più alta: quella terapeutica. In una società in cui è facile perdere di vista alcune esigenze primarie umane, il Teatro può fornire quell'intimo rapporto con i sensi, allontanando le barriere del giudizio.

«Cosa posso fare per rendere questo mondo migliore?», le ultime parole dello spettacolo che rappresentano un auspicio importante: insegnando le arti ai bambini, un mondo migliore è realmente possibile. Questo è l’obiettivo della scuola Agazzi. Accompagnare i bambini verso quel mondo migliore, dandogli gli strumenti per costruirlo. 

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