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  • Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2017, 20:47:07.

biologi convegno

“La salute nasce dall’intestino”. Era questo il titolo del convegno che si è svolto venerdì al Sistema bibliotecario vibonese organizzato dalla dottoressa Francesca Crupi, commissario vibonese dell’Ordine dei biologi.

Dopo l’apertura del presidente nazionale Ermanno Calcatelli, che ha parlato dell’Ordine, si è tenuta la relazione della biologa nutrizionista vibonese Teresa Bellissimo su “La dieta mediterranea nel nuovo millennio: la dieta povera è ancora possibile?”. La Bellissimo ha parlato dell’influenza «che hanno avuto i cambiamenti socio-economici, culturali e la globalizzazione», e dell'importanza di «mantenere le fondamenta dello stile mediterraneo, dato che la dieta mediterranea è stata proclamata dall'Unesco nel 2010 patrimonio culturale immateriale», uno stile «rivelatosi ottimale per tutelare la salute degli individui, promuovendo la prevenzione delle patologie cardiovascolari, neurodegenerative e favorendone la longevità».

Maria Celeste Paviglianiti, biologa nutrizionista di Reggio Calabria, ha invece relazionato su “Dieta vegetariana e vegana. La nuova scelta etica e salutistica: analogie e diversità, pro e contro”, spiegando che «in Italia circa l’8% delle persone che fa la spesa segue una dieta esclusivamente “cruelty free” rinunciando alla carne e ai prodotti della pesca e in misura inferiore ai derivati animali come uova, latte vaccino, formaggi e miele. Si tratta di un dato importante che trova un riscontro concreto anche sugli scaffali dei supermercati dove - ha precisato - la presenza di prodotti destinati a vegetariani e vegani è in continuo aumento come attesta la presenza di bevande di riso, soia, avena e altre in sostituzione del latte vaccino, oppure dei prodotti a base di legumi, seitan e tofu per apportare le proteine necessarie alla dieta in assenza della carne». Quanto alle motivazioni, «sono in alcuni casi legate a motivi di salute (30%), a una maggiore sensibilità verso il mondo animale e il rifiuto dei sistemi di allevamento intensivi, ritenuti inaccettabili. Una parte rilevante di persone ha invece sposato la dieta senza carne per ragioni ambientali ritenendo insostenibile a livello globale l’alimentazione onnivora».

La domanda che tutti si fanno è: questo regime alimentare è compatibile con un buono stato di salute? «La comunità scientifica - ha spiegato la Paviglianiti - conferma positivamente ma si deve stare attenti a seguire una dieta vegetale molto varia e completa per non incorrere in carenze nutrizionali proteiche o di calcio, ferro... Al nostro corpo serve un piccolo quantitativo di vitamina B12 (tra i 2 e i 3 mcg al giorno) ma quel poco è davvero essenziale, una carenza infatti può, a lungo termine e se sottovalutata, provocare gravi danni. Il problema sorge dal fatto che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare questa sostanza da solo ma deve necessariamente assumerla con l’alimentazione. I vegetariani devono obbligatoriamente assumere un integratore di vitamina B12? Si può vivere bene anche non mangiando carne e pesce ma nel piatto quotidiano non devono mancare gli ortaggi, i legumi, i cereali, la frutta fresca e secca».

Infine è toccato a Giuseppe Chindemi, biologo nutrizionista di Reggio Calabria, concludere i lavori con un intervento su “Il microbiota intestinale: l’organo dimenticato. Stato dell’arte sul rapporto microbiota e salute dell’uomo”. «L’interesse rivolto agli studi più recenti sulla correlazione tra microbiota intestinale e patologie varie (obesità, sindrome metabolica, patologie infiammatorie croniche intestinali, cancro, sclerosi multipla ed altre patologie autoimmuni, etc.) rende evidente - ha spiegato il dottor Chindemi - il ruolo del microbiota sulla salute umana e quanto l’alimentazione possa essere determinante sulla selezione del microbiota sottolineando, in particolare, come il modello dietetico adottato possa svolgere un ruolo fondamentale nella genesi o nella prevenzione delle patologie e come rappresenti uno strumento per la selezione “positiva” dei batteri».

L' inizio delle attività della delegazione di Vibo è stato partecipato da molti professionisti provenienti da altre province ed anche da Messina. All’incontro hanno partecipato, oltre al presidente nazionale, tutti i commissari delle province calabresi: Franco Scicchitano (CZ), Domenico Laurendi (RC), Giovanni Misasi (CS), Pierluigi Riillo (KR).