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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

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Il tempo dell’erbacce e dell’abbandono potrebbe finire presto, falciato dagli attrezzi degli operai della Forestale. Potrebbe così arrivare il tempo della storia, quella accantonata per anni e sepolta per carenza di fondi ed assenza di chi avrebbe dovuto occuparsi della manutenzione.

C’è la firma, c’è un protocollo d’intesa, ci sono i siti archeologici da recuperare, e tra questi c’è anche il parco Hipponion di Vibo Valentia che, sulla scorta dell’accordo tra il commissario straordinario dell’Azienda per la forestazione e per le politiche della montagna ed il segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sarà affidato alle cure degli operai di Calabria verde. Un passo importante, questo, in attesa di vedere riavviati i lavori, sospesi a causa dell’interdittiva antimafia emessa nei confronti della Lande Spa, che dovranno ricomporre la continuità archeologica tra l’area di via Aloe, località Cofino, le Mura greche, le Rimembranze, il Castello di Bivona. Un passo che seguirà quelli compiuti con tanti sforzi e passione dai volontari della delegazione vibonese del Fai, grazie al cui impegno anche quest’anno è stato possibile ammirare i tre mosaici rinvenuti nello stesso quartiere Aloe, un tempo corrispondente ad una parte dell’abitato di Valentia, colonia romana fondata intorno al 194 a.C. nella “greca” Hipponion.