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  • Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2017, 11:58:38.

 saldi generica

Tempo di vacanze ma anche tempo di programmare i saldi. Perché finiti gli acquisti natalizi può partire la “corsa” ai saldi. Quest’anno la novità è che non ci saranno differenze tra regioni come in passato per l’avvio degli sconti. Ma in ogni caso, a deliberare i tempi – come la norma prevede – è stata la Regione Calabria con la Giunta del presidente Oliverio che, nella seduta del 16 dicembre, ha messo nero su bianco il da farsi. E come in tutta Italia, quindi, l’esecutivo ha deliberato che i saldi invernali partiranno «dal 5 gennaio 2017, primo giorno feriale antecedente l’Epifania, per un periodo fisso di svolgimento di sessanta giorni». E la durata farà la differenza, infatti, considerato che per 60 giorni gli sconti resteranno in Calabria, Piemonte, Puglia e Veneto, mentre termineranno prima per i cittadini del Lazio, della Liguria e della provincia di Bolzano. Ma dureranno oltre il 28 febbraio in Basilicata, Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana, provincia di Trento e Umbria.  E a chiudere, saranno, infine, a metà marzo la Sicilia, a seguire Friuli e Valle d’Aosta e in ultimo la Campania con sconti fino al 2 aprile.

Insomma, stabilite date e durata, ora toccherà capire solo quanto la morsa della crisi consentirà margini di “manovra” e, soprattutto, se nelle tasche dei cittadini calabresi siano rimasti un po’ di risparmi da “investire” negli sconti.

In ogni caso, per evitare truffe e brutte sorprese le associazioni dei consumatori e la Guardia di Finanza hanno pubblicato una serie di consigli a beneficio dei consumatori: prima dell’inizio dei saldi, si ricorda, è bene fare una visita nei negozi per accertarsi che la merce che si troverà in saldo non sia un avanzo di magazzino; lo sconto deve essere indicato in percentuale sul cartellino, dove deve essere riportato anche il prezzo iniziale del capo; provare sempre il capo di abbigliamento. Il cambio non è un obbligo del commerciante ed è pertanto bene accertarsi se questo è consentito e in che termini; verificare con attenzione la presenza di eventuali difetti del capo che si acquista. In caso di difettosità palese, è comunque obbligatorio da parte del negoziante il cambio entro un periodo di due mesi, come previsto dalla legge.