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  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 Uici 14giugno 1

È sempre una sorpresa, è sempre una festa. Perché all’Uici c’è sempre qualcuno che riesce a farti integrare, anche quando varchi quella porta in punta di piedi. E niente è mai scontato. Non lo è quando le risate scoppiano all’improvviso, quando una battuta diventa un modo per sciogliere il ghiaccio.

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Oltre la disabilità, in un percorso di conoscenza, nel quale l’Unione ciechi di Vibo “invita”. E ieri era proprio questo lo spirito del primo degli incontri messi in agenda “Integrarsi per elevarsi” sul tema “Il mondo dell’arte e della comunicazione incontrano quello della disabilità visiva”. Un’occasione per incontrarsi ed ascoltarsi, per «unire – ha spiegato Paolo Massaria – due realtà, chi ha il dono prezioso della vista e quanti non lo posseggono». Provare insieme, insomma, nuove forme di comunicazione. Un cammino da condividere, quindi, e condivisione è stata, infatti, la parola d’ordine in casa Uici, dove associati, soci del Centro di aggregazione, giornalisti e scout si sono messi “in ascolto”.

«Conoscersi meglio, abbatte le barriere ed accorcia le distanze – hanno spiegato presentando anche il progetto “Yeah” -.  Ausili e tecnologie possono contribuire non poco ad unire due realtà. Incontrarsi per scoprire i particolari, a volte sorprendenti ed affascinanti, che riguardano le forme di comunicazione di ciechi e ipovedenti  può aprire nuovi ed inimmaginabili orizzonti di “elevazione attraverso l’integrazione”».

Uici 14giugno 2Così, ieri, maestri d’eccezione sono stati Giuseppe e Ciccio, due ragazzi soci dell’associazione che hanno dato qualche dimostrazione pratica della “vita” di un non vedente. Dal braille «essenziale» e dalla stampa braille (sotto i VIDEO della speciale "lezione"), all’uso del pc, ai diversi ausili di cui si avvalgono, come orologio, misuratore di pressione e bilancia “parlanti”, il riconoscitore di colori, ma anche i diversi utilizzi dello smartphone. «Noi valorizziamo – ha spiegato Giuseppe – questo è il nostro motto, per trarre il massimo vantaggio dalle risorse che abbiamo». Hanno parlato delle loro esperienze, delle loro sensazioni. Sempre con il sorriso.

Perché nulla è scontato, e tutto ciò che spesso gli altri danno per scontato, nella “conoscenza” diventa un mondo da esplorare e da valorizzare. Una lezione di vita, per imparare che dall’ascolto nasce sempre qualcosa di buono, che arricchisce.