Partly Cloudy

21°C

Vibo Valentia

Partly Cloudy

Humidity: 88%

  • Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2017, 17:19:52.

 DeAmicis circolo manifestazione fine anno 2017

È ormai un appuntamento fisso e, in verità, molto atteso dall’intera comunità scolastica vibonese la manifestazione di fine anno scolastico dell’Istituto comprensivo 3° Circolo-De Amicis. Organizzato coinvolgendo le rappresentanze degli alunni di tutti gli ordini di scuola – infanzia primaria e secondaria di 1° grado – e di tutti i plessi – Vibo Valentia, Piscopio, San Gregorio – c’è stato un filo comune che ha legato l’attività, «nel rispetto – hanno spiegato dall’Istituto diretto da Alberto Capria - delle scelte da tempo fatte dalla scuola del centro storico vibonese, che vanno nella direzione di un curricolo verticale d’istituto basato sulle competenze, condiviso da tutte le componenti e declinato nelle singole classi». E, infatti, la tematica di quest’anno, molto attuale e nello stesso tempo delicata, ha fatto riferimento alle pari opportunità e alla violenza di genere, attuata tramite un progetto d’istituto dal titolo “Donna: luci e ombre, forme e prospettive tra passato e presente”.

Teatro della manifestazione finale è stato il Palasport di viale della Pace, con oltre trecento allievi coinvolti, i mille spettatori attesi e convenuti e le splendide coreografie-scenografie predisposte dai docenti. Un bel pomeriggio di allegria che ha visto allievi, docenti, personale Ata e genitori del 3° Circolo – De Amicis attivamente coinvolti, nel segno di quella comunità educante che è ormai strutturata; e che ha lanciato un messaggio chiaro: la necessità di uguaglianza giuridica e sociale fra uomini e donne, al fine di rivendicare la propria differenza di genere e di stabilire un giusto rapporto fra i sessi.

«È necessario seminare costantemente nelle scuole – ha sottolineato il dirigente scolastico Alberto Capria - creando i presupposti affinché  la necessità assoluta  di dare alle donne la possibilità di compiere delle scelte, sia relative alla vita privata che a quella professionale, senza che esse diventino oggetto di discriminazione, diventi normalità quotidiana. Anche in questo modo – ha aggiunto - si può combattere, prevenendola e abbattendo assurdi pregiudizi grazie alla formazione positiva dei nostri allievi attuata dagli ottimi docenti che ho il privilegio di dirigere, la vergognosa violenza di genere alla quale assistiamo sistematicamente».