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  • Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2017, 20:47:07.

vena san leoluca statua

Ha voluto rendere un omaggio a San Leoluca Vena Inferiore, inaugurando una statua del Santo, realizzata dal maestro Vittorio Pinto di San Calogero. Un’iniziativa sostenuta da proprio dai fedeli, attraverso il Comitato pro San Leoluca - grazie anche all'impegno dello storico Fortunato De Luca che da molti anni continua la sua ricerca sulla vita del Santo, in quanto nella stessa sorgeva anticamente un convento Basiliano.

Alle ore 9.30 – spiega Francesco Russo del Comitato - ha avuto inizio il corteo dalla chiesa parrocchiale di Maria SS. Immacolata all’antica fontana detta "U Cummentu" con la presenza delle Confraternita del SS. Sacramento di Vena Inferiore e di Maria SS. delle Grazie di Vena Media; quindi, alle ore 10 la signora Michelina Panzitta, tagliando il nastro rosso, ha dato inizio all'inaugurazione della statua. Ad intervenire alla cerimonia, portando il loro contributo, mons. Filippo Ramondino, cancelliere vescovile e responsabile dell'archivio storico di Mileto sul “culto di S. Leoluca a Vibo Valentia”, il prof. Fortunato De Luca che si è soffermato sulla vita, storie, miracoli e leggende di S. Leoluca a Vena ed infine l’artista Pinto che ha ripercorso le tappe della realizzazione dell’opera.

Quindi, alle ore 11 è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dal vice parroco del Duomo di S. Maria Maggiore e S. Leoluca, don Maurizio Macrì, insieme a don Antonio Purita, parroco del Duomo, a mons. Giuseppe Fiorillo ex parroco del Duomo, al parroco di Vena Inferiore don Giancarlo Lo Riggio e a don Ivan Sorrentino nativo di Vena Inferiore e parroco di S. Cono. Presenti, inoltre, don Piero Furci vicario zonale e parroco della Sacra Famiglia di Vibo insieme al vice parroco don Michele Vinci ed infine don Giuseppe Antonio Ferrari, parroco di Vena Superiore.

Un momento intenso di fede e condivisione che ha coinvolto tutta la comunità e motivo per cui il Comitato pro S. Leoluca ha inteso ringraziare tutti i fedeli che «hanno collaborato per la realizzazione di quest'opera dove l'abate Leoluca santificò questi luoghi per diversi anni».